Boost Project

BOOST vuole ottimizzare e testare nuovi protocolli di stimolazione cerebrale non invasiva, definiti sul profilo clinico di ogni paziente, per potenziare la riabilitazione delle Paralisi Cerebrali Infantili.

Con l’espressione paralisi cerebrali infantile (PCI) si fa riferimento ad un gruppo di disordini prevalentemente relativi al movimento e alla postura determinati da svariate problematiche che possono colpire il cervello nel periodo perinatale.

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Si tratta di disturbi neurologici persistenti nei quali alle difficoltà motorie si associano molto spesso difficoltà sensoriali e cognitive. Interventi precoci ed intensivi sono necessari per minimizzare l’impatto negativo del disturbo sulla qualità della vita del paziente.

Le tecniche di stimolazione cerebrale non invasiva NIBS permettono di migliorare l’attivazione del cervello e di facilitare i cambiamenti che si verificano durante la riabilitazione, sfruttando la plasticità neurale.

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L’uso di queste tecniche è particolarmente vantaggioso in situazioni croniche per continuare a potenziare la plasticità cerebrale anche dopo un intervento precoce, come nelle PCI.

Sarà possibile tramite la stimolazione cerebrale non invasiva potenziare gli effetti della riabilitazione in questi bambini/e e ragazzi/e?