Il progetto
Riconosciuta l’importanza di interventi precoci ed intensivi per trattare le paralisi cerebrali infantili (PCI), è necessario identificare strategie non farmacologiche che ne ottimizzino gli effetti. La stimolazione cerebrale non invasiva facilita la plasticità neurale, con vantaggi evidenti anche nei disturbi cronici. La sua efficacia è però confusa da un’alta variabilità interindividuale ed è ancora poco esplorata nelle PCI.
BOOST mira a ottimizzare e valutare nuovi protocolli di stimolazione, definiti sul profilo clinico di ogni paziente, utilizzando la stimolazione transcutanea del nervo vago (tVNS) e la stimolazione transcranica a corrente alternata (tACS), che permettono di modulare la plasticità neurale in modo bottom-up e top-down.

